Farmaci, prodotto dimagranti e integratori per la perdita di peso

Cosa sono i prodotti dimagranti e come funzionano?

Assumere un farmaco per la perdita di peso potrebbe non essere efficace in sé. Anche se i prodotto dimagranti possono aiutare una persona in sovrappeso a seguire una dieta regolare poiché quasi tutti questi tipi di integratori sopprimono l’appetito. La sensazione di sazietà è collegata a diversi processi biochimici nel corpo. I segnali che comunicano la “pienezza” derivano dalle cellule lipidiche e dal tratto gastrointestinale; questi convergono nel sistema nervoso centrale. I soppressori dell’appetito stimolano due neurotrasmettitori chiave: la serotonina e la noradrenalina. Alti livelli di serotonina corrispondono a una sensazione di sazietà. Aumentando i livelli di noradrenalina si stimola il sistema nervoso centrale e si riduce l’appetito. Solo uno tra tutti i farmaci per perdere peso funziona in modo differente. Orlistat (Xenical, Alli) agisce sul tratto gastrointestinale per prevenire l’assorbimento di circa un terzo del graso ingerito.

Chi è un buon candidato per i farmaci per perdere peso?

I farmaci per la perdita di peso sono pensati per chi ha un BMI (Indice di massa corporea) uguale o superiore a 27 nei quali esiste almeno un fattore di rischio (come diabete o colesterolo alto), o in pazienti senza fattori di rischio che hanno BMI maggiore o uguale a 30. Queste sono comunque delle linee guida, e pertanto non assolute. I medici potrebbero non prescrivere l’uso di questi farmaci a pazienti con ipertensione, patologie cardiache, ipertiroidismo o glaucoma, così come nelle persone che fanno uso di sostanze stupefacenti.

Farmaci per la perdita di peso

Quali sono i diversi tipi di medicinali utilizzati per perdere peso?

Vengono impiegati tre tipi di farmaci nelle terapie per perdere peso. Una classe di medicinali stimolano il sistema nervoso e riducono l’appetito. La Sibutramina (Meridia) aumenta i livelli di serotonina e noradrenalina, favorendo la sensazione di sazietà. Orlistat riduce sensibilmente l’assorbimento di grasso a livello dell’intestino. A prescindere dal funzionamento di queste pillole, queste aiutano il paziente a perdere peso solamente se questo segue una dieta dalle calorie limitate.

Quali sono le controindicazioni dei farmaci per la perdita di peso?

Gli effetti indesiderati delle pillole stimolanti includono ipertensione polmonare, una patologia rara e potenzialmente fatale a causa dell’alta pressione nelle arterie polmonari, disfunzioni valvolari a livello cardiaco, alta pressione sanguigna, battito accelerato, stanchezza, vertigini, insonnia, bocca secca e stitichezza.
Gli effetti indesiderati della sibutramina includono mal di testa, bocca secca, anoressia, stitichezza, insonnia, rinorrea e mal di gola.
Le pillole orlistat possono invece causare diarrea, steatorrea, meteorismo e una riduzione nell’assorbimento delle vitamine liposolubili.

Farmaci per la perdita di peso

Quali sono gli avvertimenti nell’utilizzo di farmaci per perdere peso?

Prima di iniziare ogni tipo di terapia, informa il tuo medico sulle tue condizioni di salute come allergie a farmaci, patologie, farmaci utilizzati, e condizioni come gravidanza o allattamento.

Farmaci della famiglia delle anfetamine

Dato che il paziente può sviluppare una tolleranza a questo tipo di pillole nell’arco di settimane, questi medicinali sono indicati per una terapia a ciclo breve.
Utilizzare questi farmaci può anche portare a dipendenza. Gli effetti collaterali osservati nell’utilizzo cronico includono irritabilità, cambiamenti di personalità, insonnia e persino psicosi simile a schizofrenia. Una sospensione improvvisa potrebbe portare a grave depressione.
L’utilizzo di un veicolo motorizzato o di un macchinario potrebbe essere risultare difficoltoso durante l’assunzione di questi farmaci. Questi potrebbero non essere prescritti a persone che soffrono di patologie cardiache, alta pressione, disfunzioni tiroidali, glaucoma o epilessia.

Fentermina (Adipex-P, Fastin)

L’ipertensione polmonare è una rara disfunzione dei vasi sanguigni polmonari ed è potenzialmente fatale. È stata riscontrata nei casi in cui la Fentemina è stata utilizzata in concomitanza con due altri prodotti per la perdita di peso: la dexenfluramina (Redux) e la fenfluramina (Pondimin). Raramente, è stata riscontrata con la sola assunzione di fentermina. I seintomi includono problemi respiratori, dolori al petto, svenimenti ed edema.
In modo analogo, l’uso di fentermina è stato associato a insufficienza mitralica quando questa viene assunta in combinazione con dexenfluramina e fenfluramina, ma questo effetto potrebbe essere riscontrato tramite l’uso della sola fentermina.
Chi assume già altri farmaci o ha patologie come alta pressione sanguigna e diabete deve discutere con il proprio medico riguardo i rischi della fentermina.

Amfepramone (Tenuate)

Alte dosi possono portare ad allucinazioni; è anche possibile riscontrare psicosi tossica con uso eccessivo o persino nelle dosi consigliate.
L’Amfepramone potrebbe aumentare il rischio di convulsioni negli epilettici.

Sibutramina (Meridia)

La Sibutramina può aumentare sensibilmente la pressione arteriosa e/o il battito cardiaco in alcuni pazienti. Per questo motivo, chi assume Sibutramina deve controllare questi parametri regolarmente. Il farmaco dovrebbe essere utilizzato con cautela, o non essere utilizzato affatto, in pazienti con precedenti episodi di ipertensione, infarto, patologie cardiache o gravi patologie renali o epatiche.
I pazienti affetti da glaucoma non dovrebbero assumere sibutramina perché questa causa la dilatazione delle pupille (Midriasi). La sibutramina potrebbe interferire con altri medicinali, quindi è importante parlare con un medico riguardo alle terapie in corso prima di assumere sibutramina.

Orlistat (Xenical, Alli)

Diete o pasti ricchi di grassi potrebbero amplificare gli effetti collaterali causati da orlistat. Orlistat inibisce l’assorbimento di vitamine liposolubili.
I pazienti dovrebbero aumentare il loro apporto di vitamine liposolubili tramite integratori, a distanza di due ore dall’assunzione della dose di orlistat.
Orlistat potrebbe aumentare il rischio di calcoli renali e colecisti. I pazienti che assumono farmaci per diabete, disfunzioni tiroidali o altre complicazioni mediche dovrebbero discutere con il loro medico riguardo le possibili interferenze con altri farmaci prima di assumere orlistat.

Con quali farmaci possono interferire i medicinali per la perdita di peso?

Fentermina potrebbe diminuire l’efficacia della guanetidina.
Tenuate potrebbe interferire con medicinali per la pressione arteriosa, insulina e altri medicinali come Clorpromazina.
Sibutramina non dovrebbe essere usata in concorrenza con inibitori della monoamino ossidasi, o comunque non entro due settimane dalla sospensione di questi. Contravvenire a questa prescrizione potrebbe portare a un grave e potenzialemente fatale effetto collaterale conosciuto come la “sindrome da serotonina”. La sibutramina può interferire con altri antidepressivi, antidolorifici narcotici, antibiotici e farmaci per l’emicrania. Dato che un comune effetto della sibutramina è quello dell’aumento della pressione arteriosa, i pazienti dovrebbero essere monitorati con cura durante l’utilizzo in contemporanea a farmaci per tosse, raffreddore e allergie che contengono ingredienti come la pseudoefedrina.
Orlistat potrebbe ridurre i livelli di vitamine o farmaci come la ciclosporina. I pazienti che assumono entrambi i farmaci ne dovrebbero separare l’assunzione di almeno due ore.

Quali sono alcuni dei farmaci per la perdita di peso in commercio?

  • Fendimetrazina (Bontril)
  • Amfepramone (Tenuate)
  • Benzfetamina (Didrex)
  • Fentermina (Adipex-P, Fastin)
  • Sibutramina (Meridia)
  • Orlistat (Xenical, Alli)

 

Cosa sono le pillole dietetiche da banco?

Solo una pillola dietetica da banco è stata approvata per la perdita di peso: una formulazione ridotta di orlistat conosciuta come Alli. Questa funziona impedendo l’assorbimento di circa un terzo del grasso ingerito. Mentre gli effetti collaterali di Alli sono leggermente inferiori rispetto al fratello maggiore da prescrizione (a causa della minor dose), questi rimangono poco piacevoli: steatorrea, scariche diarroiche e possibili movimenti intestinali accidentali se si ingeriscono troppi grassi da seduti. Il produttore di Alli consiglia di seguire una dieta con calorie derivanti da grassi non più alte del 30% delle calorie totali, e di suddividere queste tra i tre pasti giornalieri. L’effetto dimagrante di Alli: circa il 50% maggiore rispetto a solo dieta ed esercizio fisico.

Cosa devo sapere riguardo agli integratori per la perdita di peso da banco?

Molti altri integratori per la dieta non da prescrizione vengono pubblicizzati come aiuto per la perdita di peso, ma solo di pochi ne è stata provata l’efficacia. Ancora peggio, alcuni degli ingredienti utilizzati negli integratori da banco potrebbero essere dannosi. L’FDA (Food and Drug Administration) classifica i prodotti da erboristeria come integratori per la dieta. Questo significa che non vengono regolamentati e possono essere venduti senza essere stati testati per anni, come invece è necessario che avvenga per i farmaci da prescrizione (e non). Ricorda che gli integratori possono avere effetti collaterali, e dovresti consultare il tuo medico prima di assumere qualsiasi tipo di integratore, incluse le pillole per la dieta da banco.

Ecco alcuni ingredienti comuni riscontrati negli integratori per la dieta da banco:

Estratto di tè verde: sono stati riscontrati casi di problemi epatici in pazienti che assumevano estratti concentrati di tè verde.

Acido idrossicitrico: Derivato dal frutto di un albero nativo dell’Asia sudorientale. Sembra essere generalmente sicuro,anche se un produttore ha richiamato i propri prodotti dopo che questi sono stati associati a danni al fegato. Altri problemi riscontrati includono convulsioni, patologie cardiovascolari, e gravi lesioni muscolari. Questi prodotti contenevano molti altri ingredienti, e non è chiaro quali ingredienti o dosi hanno causato i problemi epatici.

Cromo: Un minerale che può essere assunto tramite dieta, in particolare carni, prodotti farinacei integrali, e alcuni ortaggi e frutti. È stato associato a effetti collaterali come mal di testa e nausea, oltre a problemi più seri a dosaggi più alti.

Acido Linoleico coniugato (CLA): Si trova nelle carni e prodotti caseari, potrebbe causare disordine gastrico.

Hoodia: Derivato di una pianta africana nativa del deserto del Kalahari. I prodotti Hoodia contengono tipicamente altri ingredienti. La sua sicurezza non è ancora nota.

Chitosan: Derivato dell’amido di molluschi.
Piruvato: Prodotto dal corpo come risultato della scomposizione di carboidrati e proteine derivanti dal cibo e si trova naturalmente in cibi come formaggio, vino e mele rosse.

Iperico: Usato principalmente come antidepresivo, questa pianta può interagire con molti altri farmaci.

Aloe: A volte pubblicizzata come un depuratore “interno”, l’aloe causa un forte effetto catartico nell’intestino. Questo può portare a una perdita di minerali o peggio, se il paziente è già affetto da problemi intestinali, a colite ulcerosa.

Cascara: Un efficace lassativo ma privo di proprietà per la perdita di peso, la cascara interagisce con altri farmaci e può scombussolare l’equilibrio minerale del corpo.
Glucomannano: Derivato della radice di una pianta, è stato proibito in diversi paesi perché si gonfia a contatto con liquidi e può causare ostruzione del tratto gastrointestinale.

Guaranà: Uno stimolante naturale, aumenta la pressione arteriosa.

Yerba mate: Spesso usato sotto forma di tè, l’ingestione di yerba mate può causare alta pressione arteriosa e sovrastimolazione del sistema nervoso centrale. Potrebbe anche essere collegato al cancro all’esofago.

Gomma di guar: Viene utilizzato nelle industrie alimentari e farmaceutiche come addensante, ma assunto da solo può gonfiarsi al contatto con liquidi, e può portare a un’ostruzione.

Ephedra (ma huang): I consumatori non dovrebbero essere in grado di trovare integratori da banco contenenti quest’ingrediente, poiché l’FDA ne ha proibito la vendita nel 2004. L’uso dell’efedra può causare alta pressione arteriosa e altri problemi cardiovascolari.

FONTI:

www.healthyweightforum.org (Healthy Weight Forum)
Nutr Metab Cardiovasc Dis 2008 Feb; 18(2): 158-68 (website: www.ncbi.nih.nlm.gov)
www.teachersdomain.org (Teachers Domain)
www.fda.gov
www.weightlossworld.org
www.obesityaction.org (Obesity Action Council)
www.dailymed.nlm.nih.gov (Daily Med)
www.webmd.com
www.aarp.org (American Association of Retired Persons)
www.pdrhealth.com
NIH, Office of Dietary Supplements website
Over-the-Counter and Herbal Remedies for Weight Loss http://www.webmd.com/diet/guide/herbal-remedies

Nota: Le informazioni presenti sul sito sono a fine divulgativo; non intendono e non devono sostituirsi a quelle fornite dai medici o altri professionisti a cui si raccomanda di rivolgersi. Il nostro sito non vende o promuove nessuno integratore.

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